Alla scoperta di Koulopatze fra gelsi, parchi boschi e palazzi 9/dic/18

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[…] Tutti orfani del tempo
di anime abitate solo
da una speranza
di sogni ancora in attesa.
Versi di Grazio Pellegrino (Il poeta dalla penna verde)

Dopo esserci meravigliati a Soleto fra storie di maghi, diavoli, artisti, presepi, falegnami – e custodito storie di una settantina di paesi, il gruppo de La Scatola di Latta giunge a Collepasso, piccolo borgo dell’entroterra leccese, avvolto dalla verde campagna delle Serre salentine, dalle quali nasce il canale dell’Asso, il maggior corso d’acqua della zona.

Domenica 9 dicembre alle ore 16.07 ci incontreremo nei pressi del magico Parco Bosco di Collepasso (Via Carabiniere Giuseppe Paglialonga, 43) 

Ci concederemo almeno 13 minuti per socializzare con il luogo e le persone.

Collepasso, Culupazzu, come viene chiamato in dialetto salentino, si trova a 120m slm e le sue terre sono particolarmente adatte, e abbondantemente sfruttate, per la coltivazione di patate, angurie e cereali, principali risorse economiche locali. Il borgo sorge lungo le pendici della Serra di Sant’Eleuterio, incastonato nella verde vallata delle Macche, tra brevi corsi d’acqua che ne solcano il terreno.

Passeggiando tra le antiche vie del centro storico sarà possibile ammirare antichi edifici, religiosi e civili, testimonianza dell’antico passato feudale del borgo.

Il nome Collepasso comparve per la prima volta nel corso del XII sec., sia nella forma greca di Koulopatze, che in lingua latina “Colopati” e “Colopaci”, col significato di casale di Nicola Ippazio, o villaggio di San Nicola. La versione attuale del toponimo deriva dalla posizione di Collepasso, terra di transito obbligatorio per oltrepassare le colline salentine. 
La storia del borgo inizia nel XIII sec., con un primo insediamento andato distrutto dai turchi. Da questo momento il terreno passò sotto il controllo di diverse famiglie feudali, ultima tra tutte la famiglia Leuzzi. Fino all’ottocento nel territorio nacque un numero considerevole di masserie, abitate per lo più da famiglie di coloni o lavoratori stagionali. Fu nel 1805, dopo il trasferimento nel palazzo feudale della giovane baronessa Maria Aurora Leuzzi Contarini e del conte Bartolomeo degli Alberti di Enno che ebbe inizio la ricostruzione del nuovo villaggio. A partire dagli anni 50 dell’ottocento iniziò anche la costruzione di importanti strade statali, che consentirono collegamenti più facili e veloci con i principali paesi limitrofi. Nel 1907 il borgo ottenne l’autonomia amministrativa.

Il percorso è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode. La passeggiata inedita non si configura come una visita guidata o turistica ma come una passeggiata civiculturale compartecipata da “genius loci” locali e interventi spontanei che non avrà una replica.
Potrebbero accadere cose fantastiche e musicali.

La passeggiata è gratuita. Non occorre prenotare. 
Invitiamo i partecipanti a contribuire ai prossimi progetti della scatola (rassegne civiculturali, archivio di memoria ed innovazione, libreria della scatola, pubblicazioni, ecc) con un libero contributo di soldini e/o con dei libri, cd, letterine, cartoline, pensieri, segnalazione di persone e luoghi “da conoscere” e da custodire nella scatola.

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata.

L’evento nasce dall’entusiasmo de La Scatola di Latta, di Gino MastriaMarta Mastria GianfredaFrancesca FersinoSalvatore Colazzo

foto di Marco De Mitri

Bla Bla Scatola di Latta – Cerca/Offri passaggio per eventi della scatola

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Gli artisti, i preti, Sofia, il diavolo e il mago di Solèton – 2/dic/2018

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Chi mal dice da me 
poco me curo 
perché la verità 
me fa sicuro 
(Epigrafe palazzo Attanasi(?)

Dopo aver viaggiato nel sud del sud Salento (a Patù) accompagnati da Sant’Aloia e San Martino – e custodito storie di una settantina di paesi, il gruppo de La Scatola di Latta giunge a Soleto, per scoprire uno dei paesi più belli e magici del Salento … scopriremo tantissime storie profumate di legno di ulivo, di incenso, e di pozioni alchemiche.

Domenica 2 dicembre alle ore 16.03 ci incontreremo nei pressi della Chiesa Parrocchiale e la Guglia Orsiniana in Piazza Cattedrale. 

Ci concederemo almeno 12 minuti per socializzare con il luogo e le persone.

Collocato nel centro del Salento ed equidistante dal mare Adriatico e dallo Ionio, Soleto dista circa 18 km dal capoluogo provinciale, fa parte della Grecìa Salentina, isola linguistica in cui si parla un’antica lingua di derivazione greca, il griko.
L’origine del centro abitato di Soleto, è antichissima e risale all’epoca pre messapica e messapica, di cui sono stati ritrovati numerosissimi manufatti nonchè la famosa omonima mappa. Sopravvisse sicuramente anche in epoca romana, come dimostrato dalla citazione di Plinio di venti secoli fa (Soletum).
Capoluogo di contea normanna diviene importante centro sotto la signoria dei del Balzo Orsini.
Centro egemone della cultura greco-salentina sino alla scomparsa del rito nella seconda metà del XVIII sec.
Viene riportato nelle guida del 1929 Le cento città d’Italia illustrate:
«… Soleto invero è una meta di puro godimento spirituale, un’oasi appartata di bellezze, le quali si disvelano interessanti più di ogni aspettativa al viaggiatore, sia esso un innamorato dell’architettura, della scultura, della pittura od un archeologo, sia esso un ricercatore di curiosità etnografiche o un folklorista …» 

Possiamo svelarvi che avremo la fortuna di essere accolti presso la falegnameria e laboratorio artistico di Antonio Russo(www.legnoarredo.com) e ammirare sia le sue opere che quelle del figlio Simone Russo.
Inoltre, saremo accolti dal grande pittore Paolo Luchena che ci mostrerà attraverso le sue opere il lunghisimo trascorso artistico che ha caratterizzato la sua vita.

Avremo il piacere di visitare un “vecchio bar sport” ora divenuto un’importate centro culturale e di aggregazione: Artelica

Il percorso è di facile percorribilità, tuttavia si consigliano scarpe comode. La passeggiata inedita non si configura come una visita guidata o turistica ma come una passeggiata civiculturale compartecipata da “genius loci” locali e interventi spontanei che non avrà una replica.

La passeggiata è gratuita. Non occorre prenotare. 

Chi partecipa all’evento solleva da qualsiasi responsabilità diretta o indiretta gli organizzatori della passeggiata.

L’evento nasce dall’entusiasmo de La Scatola di Latta e dalla disponibilità dell’amico e esperto di storia glocale Francesco Manni della Rete Turistica Grecìa Salentina nonchè di Nuova Messapia. 

foto di Paolo Margari (https://paolomargari.it)

https://www.facebook.com/events/423699508162907

Storie e suoni dal sud del Mondo nella Casa del Tabacco – 18/nov/18

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“La mia Negritudine 
non è affatto sonno della razza 
ma sole dell’anima, 
la mia Negritudine 
è vista e vita…”
Léopold Sédar Senghor 

Dopo aver viaggiato nei paesi del Salento, ascoltando storie di restanze e partenze, gli amici de La Scatola di Latta affronteranno un nuovo viaggio – indispensabile – che ci porterà fuori dal “piccolo e prezioso Salento” per custodire altri importanti e fondamentali pezzettini di mondo.

Accompagnati dalla professoressa Tina Cesari (referente del progetto I.F.P) – domenica 18 novembre a partire dalle ore ore 17e03 – faremo un viaggio fra storie, letteratura, canti e musica del sud del mondo.
Sarà una serata interculturale di beneficenza per finanziare un progetto di cooperazione. 
Lo scopo della serata sarà quello di “conoscere e ascoltare” l’altro. 
I salentini dovranno prettamente ascoltare 

Il luogo dell’evento è unico in Puglia. E’ la Casa Del Tabaco: una vecchia manifattura di tabacco, costruita a cavallo tra l’800 ed il primo ‘900, sita a Vitigliano di Santa Cesarea Terme. Ora è una casa museo e dimora storica che custodisce oggetti da tutto il mondo.

L’evento nasce dall’entusiasmo della professoressa Tina CesariLa Scatola di Latta e l’ospitalità di Arturo Profilo Parolini della La Casa del Tabacco.

Aderiscono all’iniziativa: Tre GiriditèIl blog di Sviluppo Felice, Human First.

Per garantire al meglio la fruizione del luogo e della serata BISOGNA PRENOTARE entro la mattina del 18 novembre VIA MAIL a scatoladilatta2014@gmail.com. POSTI LIMITATI AD ESAURIMENTO.

Sono invitati tutti gli artisti, musicisti, poeti e le persone che vogliono far conoscere pezzettini del “sud del mondo”. In queste settimane aggiorneremo l’evento con tutti i partecipanti.

* La sigla I.F.P. significa Internet to Fight the Poverty, ossia Internet per combattere la povertà. Attraverso tale slogan, questo gruppo, formato dagli studenti del liceo Classico F. Capece di Maglie (LE) e da tutte le persone che ne vogliano far parte, intende promuovere una serie di iniziative concrete atte a favorire l’utilizzo della rete Internet in Africa e nei paesi del Sud del mondo nella convinzione che l’utilizzo di essa possa farli emergere dallo stato di isolamento culturale a cui essi sono condannati. Attualmente il gruppo IFP ha realizzato un laboratorio multimediale presso un asilo costruito nel villaggio di Goba in Tanzania collaborando con l’Associazione onlus “Vergine Maria Madre della Misericordia” che opera da anni in questo paese. Un altro importante referente di I.F.P. è l’Associazione Huipalas che opera in Kenya in uno slum di Nairobi dove e’ nato un altro internet point. Inoltre ricordiamo anche l’Internet point a Utonga Madafu in Tanzania e la scuola di Ngothie in Senegal. Il gruppo è aperto e chiunque può chiedere di farne parte, soprattutto studenti di qualsiasi scuola, purché animati da entusiasmo e voglia di fare.

https://www.facebook.com/events/647102265683974

Meravigliarsi nell’antica Veretum la sera di San Martino – 11/nov/18

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Il Vento degli Alberi,
il canto delle stelle
il canto della luna
le lumache
e gli insetti
della notte,
dai baffi incollati
a un viso,
mollemente, mi consolo
al battito
della campana
che segna mezzanotte.
Cosimo Russo

Dopo aver percorso il “lungomare” di Nociglia – ascoltando il suono dei Tamburi di Mesciu Ninu – e custodito storie di una settantina di paesi, il gruppo de La Scatola di Latta giunge nel prezioso borgo di Patù per scoprire un altro importante pezzettino nel cuore del salento fatto di paesini “sfiorati dal turismo e dai salentini”, di dettagli nascosti, di persone che riconoscono e rispettano il carattere dei luoghi… scopriremo tantissime storie benedette, poetiche e “San Martiniane”.

Domenica 11 novembre, ci ritroveremo nei pressi della Chiesa di santa Maria di Vereto, edificata agli inizi del XVII secolo dal Principe Zunica. alle ore 16e04. Sarà possibile parcheggiare nei pressi della chiesetta. Continua a leggere Meravigliarsi nell’antica Veretum la sera di San Martino – 11/nov/18

Passeggiando sul lungomare di Nociglia fra cunti e aneddoti – 3/nov/18

[…] Salento, terra di case bianche
e palazzi con facce di spagnoli sghignazzanti
sotto i tronfi balconi barocchi,
terra di chiese e campanili,
condannata alla sete, coi Santi,
che portano le sarde nella bocca.

Ennio Bonea

Dopo aver vissuto e “ascoltato” emozioni e profumi fra Montegrappa e Tuglie, il gruppo de La Scatola di Latta giunge a Nociglia per scoprire un altro importante pezzettino nel cuore del salento fatto di paesini “sfiorati dal turismo e dai salentini”, di dettagli nascosti, di persone che riconoscono e rispettano il carattere dei luoghi… scopriremo tantissime storie dolci, musicali e benedette.

Sabato 3 novembre, ci incontreremo alle 17e34 nei pressi della storica Pasticceria Gnoni in Via Risorgimento, 46 a Nociglia (LE). Continua a leggere Passeggiando sul lungomare di Nociglia fra cunti e aneddoti – 3/nov/18